L’ADOZIONE DI UN CANE DEL CANILE

L’adozione di un cane del canile.
La si fa con il cuore pieno di gioia, ci si aspetta immensa gratitudine da quel cuore ferito, quel corpo consumato dal freddo, la solitudine, la delusione, lo stress.
Eppure pochi si soffermano a riflettere. Quale stravolgente cambiamento vive quel cane? Il canile è un bruttissimo posto per vivere ma lui (o lei) ci ha messo tempo ed energie per potersi adattare, per sopravvivere al meglio, per non soccombere alle difficoltà di convivenza.
Da un momento all’altro tutto cambia. Di nuovo. Certo, noi sappiamo perfettamente che il cambiamento che offriremo sarà in meglio ma lui (o lei) non lo sa ancora, lui (o lei) in quel momento dovrà trovare nuovamente energie per adattarsi ancora, conoscere o ritrovare ciò che è fuori da lì, affidarsi a persone che, quasi sempre, vede per la prima volta, lasciare i suoi compagni di sventura, le puzze e i rumori che hanno scandito ogni giorno del tanto tempo trascorso lì.
Come possiamo dare per scontata la gratitudine? Come possiamo quasi pretendere che lui (o lei) siano pimpanti, allegri, devoti sin dal primo istante, educati, adattati, felici di viaggiare in macchina, di conoscere tutti ma proprio tutti i nostri amici e parenti nell’arco di mezza giornata al massimo?
Tempo, occorre tempo. Dedizione, comprensione, aiuto, pazienza, conoscenza, scoperta dell’altro. Allora arriveranno devozione, serenità, adattamento, allegria e, perché no, anche gratitudine.
Quanto tempo? Dipende da tante, troppe cose per rispondere. Dipende dal cane che abbiamo adottato, dal suo trascorso, da quanto a lungo è rimasto in canile, dalle esperienze che ha vissuto prima e durante l’abbandono e nella struttura. Dipenda da noi e dalle nostre precedenti esperienze, dal nostro stile di vita, dal momento in cui abbiamo deciso di adottarlo, da quanto lo conosciamo, da come è strutturata la nostra casa e la nostra famiglia.
Può essere questione di poche ore o di qualche settimana. Certo è che è dovere di chi adotta un cane dal canile di mettere in conto tutto il tempo che servirà, senza limiti, senza prevedibilità. E non ce ne pentiremo. Mai.

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